La fragile pace in Siria continua a essere minacciata dalle violenze settarie che vedono coinvolti i drusi e dai continui attacchi di Israele, che i drusi difende. La presidenza siriana ha accusato i combattenti drusi a Sweida di aver violato il cessate il fuoco che ha portato al ritiro delle forze governative dalla provincia meridionale. In una dichiarazione, la presidenza ha accusato le “forze fuorilegge” - il termine che il governo usa per riferirsi alle fazioni druse a Sweida - di aver violato l’accordo, essendo responsabili di “orribili violenze” contro i civili, inclusi “crimini che violano completamente gli obblighi di mediazione, minacciano direttamente la pace civile e spingono verso il caos e il collasso della sicurezza”. La presidenza ha inoltre messo in guardia contro “la continua e palese ingerenza israeliana negli affari interni della Siria, che porta solo a ulteriore caos e distruzione e complica ulteriormente la situazione regionale”.
Storia
I drusi sono una minoranza etnico-religiosa di lingua araba presente in Siria, Libano, Israele e sulle alture del Golan occupate. La fede drusa è una branca dell’Islam sciita, ma i drusi non si riconoscono come musulmani, hanno una propria identità e credono nella reincarnazione e nell’eternità dell’anima.






