Oggi, lunedì 14 luglio, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha diffuso nuove linee guida in cui raccomanda la PrEp iniettabile a base di lenacapavir come ulteriore strumento di prevenzione contro l’infezione da Hiv per le persone a rischio, da affiancare a quelli già esistenti. Si tratta di un farmaco che richiede di essere somministrato una volta ogni sei mesi, e che gli esperti definiscono quanto di più simile a un vaccino abbiamo oggi contro l’Hiv.Cos’è la PrEpL’acronimo PrEp sta per “profilassi pre-esposizone”. “È una strategia in cui si usa un agente antiretrovirale in persone non affette da Hiv per prevenire l’infezione quando sono a rischio di esposizione”, aveva spiegato a Wired Linda-Gail Bekker, fondatrice del Desmond Tutu Hiv in Sudafrica, ex presidente della International Aids Society e principal investigator di Purpose-1, uno studio attraverso il quale sono state esaminate la sicurezza e l’efficacia di lenacapavir.Gli esperti sottolineano che la PrEp non dovrebbe essere considerata come un’alternativa all'uso del profilattico, dato che non protegge da altre malattie sessualmente trasmissibili; si tratta piuttosto di un ulteriore strumento preventivo, specifico contro l'Hiv.La nuova PrEp iniettabileÈ importante sottolineare che la nuova PrEp iniettabile non è un vaccino contro l’Hiv, che al momento rimane difficile da ottenere. Tuttavia, spiega Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, la PrEp iniettabile a base di lenacapavir è l’opzione migliore che abbiamo al momento, “un antiretrovirale a lunga durata d’azione che ha dimostrato negli studi di prevenire quasi tutte le infezioni da Hiv tra le persone a rischio”.La grande novità riguarda proprio la durata dell’azione. Le PrEp in forma di pillola da assumere per via orale richiedono infatti una somministrazione quotidiana, oppure al bisogno (ossia ogni volta che ci si espone al rischio di infezione). Questo comporta dei problemi di aderenza alla terapia, spiegano gli esperti. Il fatto che la nuova PrEp iniettabile necessiti di essere somministrata solo due volte all’anno è un enorme vantaggio da questo punto di vista. Senza considerare l’elevatissima efficacia che ha mostrato nel corso degli studi clinici.Le raccomandazioni dell’OmsL’altra alternativa già esistente è la versione iniettabile del cabotegravir, che però deve essere somministrata una volta al mese per le prime due iniezioni, e poi una volta ogni due mesi.Con le nuove linee guida, l’Oms esorta i governi a mettere a disposizione anche la nuova PrEp iniettabile come ulteriore alternativa alle opzioni già esistenti. “L’Oms - conclude Ghebreyesus - si impegna a collaborare con i Paesi e i partner per garantire che questa innovazione raggiunga le comunità nel modo più rapido e sicuro possibile”.
L’Oms raccomanda nelle nuove linee guida la PrEp iniettabile a base di lenacapavir per la prevenzione dell’Hiv
Si tratta di un farmaco che richiede di essere somministrato solo due volte all’anno per prevenire l’infezione da Hiv nelle persone esposte al rischio. E che diventerebbe una possibile alternativa alle formulazioni con durata d’azione più breve






