Una serie di metadati individuati di recente rivela che dal video girato dall'unica telecamera di sorveglianza funzionante vicino alla cella di Jeffrey Epstein sono stati tagliati quasi tre minuti. Il filmato risale alla notte prima che il finanziere fosse trovato morto ed era stato pubblicato la scorsa settimana dal dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e dall'Fbi, che l'avevano descritto come inalterato. Il documento era stato diffuso come prova della volontà dell'amministrazione di Donald Trump di indagare a fondo sulla morte di Epstein, avvenuta nel 2019, ma aveva finito invece per sollevare nuove domande.I tre minuti mancanti nel video nella prigione di EpsteinWired aveva già svelato che il filmato era stato assemblato a partire da due file diversi utilizzando Adobe Premiere Pro, smentendo la tesi secondo cui si sarebbe trattato di un video "grezzo". Un'ulteriore analisi ora mostra che una delle clip originali aveva all'incirca 2 minuti e 53 secondi in più rispetto al segmento incluso nel video finale, e che quindi il filmato sarebbe stato accorciato prima della pubblicazione. Non è chiaro cosa mostrassero i minuti eliminati.La discrepanza potrebbe essere legata al già noto gap di un minuto (tra le 23:58:58 e le 24:00) nel video, che la procuratrice generale Pam Bondi ha attribuito a un reset notturno del sistema di sorveglianza del carcere di New York dove era detenuto Epstein. Gli ultimi metadati confermano che il primo video, ripreso il 9 agosto 2019, continuava per diversi minuti ed è stato tagliato alle 23:58:58, proprio prima del salto a mezzanotte. La modifica non implica necessariamente che manchi qualcosa nella versione finale (il secondo filmato riprende proprio a mezzanotte, un aspetto che suggerisce una sovrapposizione tra le due clip), né dimostra che il minuto mancante sia stato eliminato dal video.Il filmato è diventato di pubblico dominio in un momento di notevoli tensioni politiche negli Stati Uniti. Per mesi, gli alleati di Trump avevano fatto ipotesi su quella che consideravano un'imminente divulgazione di nuove e clamorose prove sulla morte di Epstein. La scorsa settimana tuttavia il dipartimento di Giustizia e l'Fbi hanno diramato una nota in cui smentiscono l'esistenza di una lista di clienti del finanziere e ribadiscono la conclusione ufficiale del governo, secondo cui Epstein – che era accusato di associazione a delinquere finalizzata al traffico sessuale di minori e alla tratta di minori – è morto per suicidio. L'annuncio ha scatenato le immediate proteste da parte di influencer e media filo-Trump, che hanno essenzialmente accusato l'amministrazione di insabbiamento.Cosa dice l'analisi del video della prigione di EpsteinMartedì mattina, Wired US ha inviato una richiesta di commento al dipartimento di Giustizia. L'addetta agli affari pubblici dell'ente Natalie Baldassarre ha risposto in modo secco appena due minuti dopo: "La rimando all'Fbi". L'agenzia tuttavia ha declinato la richiesta di commento.La precedente analisi dei metadati incorporati nel video pubblicata da Wired e corroborata da esperti indipendenti di video analisi forense indica che il file era stato realizzato unendo almeno due clip diverse, salvato più volte, esportato e poi caricato sul sito web del dipartimento di Giustizia, dove è stato presentato come "grezzo".Dalla prima indagine di Wired era emerso che i salvataggi erano stati effettuati nell'arco di 23 minuti. Un ulteriore esame dei metadati aggiuntivi mostra però che in realtà il file è stato modificato e salvato più volte nell'arco di oltre tre ore e mezza, il 23 maggio 2025. Nello specifico, è stato creato alle 16:48 e modificato per l'ultima volta alle 20:16. I metadati fanno anche riferimento a "Mjcole~1", probabilmente l'abbreviazione di un nome utente più lungo.Entrambe le analisi hanno rilevato che le due clip – etichettate come "2025-05-22 16-35-21.mp4" e "2025-05-22 21-12-48.mp4" – sono state poi unite. Ma nonostante la prima duri 4 ore, 19 minuti e 16 secondi, nella versione pubblicata appaiono solo le 4 ore, 16 minuti e 23,368 secondi iniziali, il che significa che sono stati eliminati quasi 2 minuti e 53 secondi in coda al video. Sempre stando ai metadati, il taglio è avvenuto proprio alle 23:58:58, precedendo di qualche millisecondo il “buco” di un minuto che secondo Bondi è dovuto a una peculiarità del sistema di sorveglianza. La seconda clip riprende subito dopo e mostra le riprese che vanno dalle 12:00 alle 6:40 del mattino.A realizzare per primo l'analisi è stato un ricercatore che ha chiesto di restare anonimo per motivi di privacy. Wired ha esaminato il lavoro con due esperti indipendenti di video analisi forense, che hanno confermato che la modifica è avvenuta poco prima del minuto mancante e che dal filmato originale mancano circa tre minuti.L'Fbi ha pubblicato sia una versione "grezza" del video che una migliorata. Entrambe includono marcatori di commento interni, ovvero annotazioni comuni nei software di editing che servono a segnalare i momenti salienti. La versione migliorata, che l'Fbi ha indicato come “video 2”, contiene 15 di questi marcatori, che apparentemente corrispondono a movimenti visibili vicino alla "porta 46" del Metropolitan correctional center di New York. L'ingresso si trova vicino al blocco di celle dove era detenuto Epstein. I marker sembrano essere stati lasciati dagli analisti durante la revisione del filmato, ma non includono il testo dei commenti.Stando a un rapporto del 2023 realizzato dall'ufficio dell'Ispettore generale (Oig) del dipartimento di Giustizia, al momento del decesso di Epstein erano in funzione solo due telecamere nei pressi della Special housing unit (Shu), l'area del Metropolitan correctional center in cui era detenuto il finanziere. Il rapporto afferma inoltre che la telecamera che ha registrato il filmato poi reso pubblico ha ripreso anche un'ampia porzione dell'area comune dell'Shu e parti delle scale che portano a diversi "livelli" della struttura, tra cui quello in cui si trovava Epstein.Il rapporto dell'Oig rileva poi che al momento della morte di Epstein il sistema di sorveglianza del carcere era obsoleto: "non era stato sottoposto a una manutenzione adeguata" e i dischi rigidi Dvr che memorizzavano i file video "si guastavano spesso e dovevano essere sostituiti".Sia il documento dell'Oig che la nota diffusa da dipartimento di Giustizia e Fbi sottolineano che chiunque fosse entrato o avesse tentato di accedere al livello del carcere che comprendeva la cella di Epstein dall'area comune sarebbe stato visibile dalla telecamera in funzione. Nel cui campo visivo però non rientrava la porta della cella. Anche la scala che conduce all'area in cui era detenuto il finanziere era parzialmente ostruita e sarebbe stata difficile da vedere chiaramente nel video (secondo il rapporto dell'Oig, in quel momento era attiva una seconda telecamera, che copriva "l'uscita antincendio del nono piano e due dei quattro ascensori del piano").La reazione di TrumpIn mezzo all'ondata di reazioni negative da parte di sostenitori e critici, negli scorsi giorni Trump si è esposto in prima persone per difendere Bondi."Cosa succede ai miei ragazzi e, in alcuni casi, alle mie ragazze? Ce l'hanno tutti con la procuratrice generale Pam Bondi, che sta facendo un lavoro fantastico – ha scritto il presidente statunitense sabato sulla piattaforma social di sua proprietà, Truth –. Facciamo parte della stessa squadra, il MAGA, e non mi piace quello che sta succedendo. Abbiamo un'Amministrazione PERFETTA, SIAMO SULLA BOCCA DI TUTTI, e 'persone egoiste' stanno cercando di danneggiarla, il tutto per un tizio che non muore mai, Jeffrey Epstein".Questo articolo è apparso originariamente su Wired US.