In principio fu la Opel Commodore a sfoggiare la sigla Gse, acronimo che identivicava il modello più performante della gamma.
La prima Grand Sport Einspritzung era con motore a iniezione di benzina, come indicato dalla lettera finale.
A distanza di 70 anni, con l'arrivo della Mokka Gse, quella vocale è diventata sinonimo di elettrico.
Stile aggressivo, meccanica modificata per soddisfare performance superiori, interni dal gusto più spinto, la crossover del Fulmine in versione "pepata" è una belvetta di 4,15 metri da 280 Cv, capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi e di raggiungere I 200 km/h.
Concettualmente derivata dal prototipo presentato lo scorso Maggio all'Ele Rally di Eindhoven, la Mokka Gse è relativamente leggera per essere un'elettrica con 336 km di autonomia: I tecnici di Russelsheim, infatti, sono riusciti a mantenerne il peso complessivo sotto I 1.600 kg.






