-Il mix varietale di uva da tavola con e senza semi rende il made in Italy più competitivo sui mercati internazionali, conquista nuove fasce di consumatori con in primis i giovani e le famiglie con bambini, e offre finalmente il giusto compenso ai coltivatori.
Con il 2024 che segna una pagina nuova per questa produzione agricola tipica di Puglia e Sicilia. A mettere in luce il momento d'oro per i grappoli da sbocconcellare a tavola o nelle pause lavoro è il report illustrato dall'analista Ismea Mario Schiano Lo Moriello a conclusione della terza edizione di "Regina di Puglia", voluta dal Comune di Noicàttaro, e sostenuta dalla rete di Comuni pugliesi "Le Terre dell'Uva" con la partecipazione di buyer provenienti da tutta Europa, Svizzera e Uk compresi, e dai Paesi Arabi.
E che ora, come annunciato dal sindaco di Noicàttaro, Raimondo Innamorato, "camminerà da sola, allargando i propri orizzonti in veste di Consorzio tramite una nuova forma giuridica che consentirà la partecipazione e il contributo di idee e risorse tra pubblico, privato e Terzo settore. Un nuovo corso con l'obiettivo di creare uvaturismo in territori vocati nel barese, da Noicàttaro ai Comuni aderenti al network "Le terre dell'uva" che annovera Rutigliano, Mola di Bari, Casamassima, Castellaneta, Adelfia e Polignano a Mare".







