Dopo oltre sette settimane i negoziatori russi e ucraini sono tornati a parlarsi di persona nella terza tornata delle trattative avviate a Istanbul con la mediazione della Turchia.
Colloqui che secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dovrebbero aprire la strada a un vertice con Putin che suggelli la pace. Ma il Cremlino ha avvertito che prima è necessario "un lavoro complesso" di preparazione.
Durante i colloqui le delegazioni hanno concordato altri scambi di prigionieri per un totale di 1.200 per parte. Lo ha detto il capo delegazione russo, Vladimir Medinsky.
"I rappresentanti dell'Ucraina insisteranno ancora una volta sulla necessità di un urgente e completo cessate il fuoco", ha scritto Zelensky su X poco prima dell'inizio delle trattative.
"L'obiettivo finale è ovviamente un cessate il fuoco che costruisca la strada alla pace", gli ha fatto eco il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan. Ma la Russia ha detto più volte che un cessate il fuoco non può essere raggiunto senza un accordo complessivo su una soluzione di pace duratura.








