Milano, 23 lug. (askanews) – Sorprendente, il nuovo lavoro di Clementino ha energia da vendere, ma soprattutto esplora il mondo interiore del rapper napoletano con sonorità e tematiche più mature e coinvolgenti.
“Questo album si chiama Grande Anima. Il titolo viene praticamente da un viaggio che ho fatto in tutto il mondo per la meditazione. Sono andato a meditare dall’India alla Costa Rica, in Italia, in Spagna, eccetera, e poi tornando a casa ho iniziato a capire quali sono le sfumature dell’anima, quindi l’amore, la speranza, la spiritualità, e per questo ho deciso di intitolare l’album così. Sicuramente è il mio album più cantautorale, è un album che ho scritto pensando poco al rap crudo che ho sempre fatto negli ultimi anni, ma volevo avere a che fare con il cantautorale a tutti gli effetti. Anche se il rap è da cantautori, ma sicuramente le melodie che portano questo album lo rendono differente dagli altri”.
Non teme il cambio di genere in direzione più pop, lontano dall’autocelebrazione tipica del rap.
“Il rap è sempre stato comunque un genere di autocelebrazione, io sono forte, io spacco e tu no, io sono questo e tu no, quindi mi sono detto a 43 anni non posso fare le cose che facevo a 20 anni e ho tirato fuori un album che è a tutti gli effetti rap, perché comunque ci sono le rime e cambiano un po’ le basi, sono più melodiche, ma questa cosa mi fa stare bene, quindi perché non (1:58) devo fare una cosa che mi fa stare bene?”









