“L'accordo con l'amministrazione Trump rispecchia i nostri valori”, ha assicurato la presidente ad interim della Columbia University, Claire Shipman, al Columbia Spectator, subito dopo aver annunciato che l'università pagherà una multa di 200 milioni di dollari in tre anni per risolvere le accuse di non aver protetto gli studenti ebrei durante le proteste pro-Palestina nel campus. Dopo mesi di tensioni, il prestigioso ateneo nel cuore di New York cede così alle pressioni del presidente americano, che, da quando è tornato alla Casa Bianca, ha promesso di ripristinare l'ordine nei campus statunitensi, sempre più permeati secondo lui da “ideologia woke e antisemitismo”.

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