Ufficialmente, Dieci piccoli indiani/And Then There Were None, l’adattamento di René Clair del classico di Agatha Christie (che in originale aveva l’oggi inaccettabile titolo Ten Little Niggers) uscì nelle sale cinematografiche inglesi a ottobre 1945, ma fu il 24 luglio dello stesso anno che ebbe luogo la Londra la sua anteprima. Era il quarto film realizzato negli Stati Uniti dal grande regista di Entr’acte e A me la libertà dopo la fuga dalla Francia a seguito dell’esilio a cui fu condannato dalla repubblica di Vichy; e il primo della lunga serie di adattamenti cinematografici e televisivi del celeberrimo romanzo (che uscì per la prima volta in Italia nel 1946 col titolo tradotto della sua edizione americana -ovvero ... e poi non rimase nessuno- nella già popolarissima collana del Giallo Mondadori).
Il testo originale, considerato dalla stessa autrice come uno dei suoi romanzi più difficili sul piano del processo di ideazione e scrittura, è un meccanismo narrativo chiuso e spiraliforme in cui la colpa individuale si confronta con un’idea assoluta e impersonale di giustizia, trasformando la suspense in un rituale di espiazione.










