«Ciao ragazzi, sono Th». Cominciavano così i suoi post su Tik Tok dove lo seguivano oltre 150 mila follower. Lo rimarcava tutte le volte, quel suo «nuovo» nome, Thiago, quello che sentiva più vero, più suo. Quello che si era scelto, così come aveva scelto di costruirsi nel corso degli anni una nuova identità diversa da quella di Lisa, il nome femminile che gli era stato imposto alla nascita. Avvenuta a Bergamo il 20 dicembre del 1997. Una storia di vita e sofferenza, quella di Thiago El Arbaoui (cognome di origine marocchina, ma residente ad Osio Sotto) che si è conclusa lunedì, 21 luglio, con un epilogo che molti avevano già intravisto nei suoi post, perché le condizioni fisiche di Thiago avevano raggiunto dei limiti impressionanti.