Torna in cella il rapper brasiliano Oruam, figlio del narcoboss della gang Comando Vermelho, Marcinho VP, e autentico idolo dei giovanissimi, soprattutto delle «favelas»: l'artista 24enne ha trascorso la notte nel carcere di Benfica, nella zona centrale di Rio de Janeiro.
Ieri era stato emesso un mandato di arresto preventivo dopo una colluttazione con la polizia durante un'operazione per catturare un minorenne, accusato di spaccio e rapina, che si nascondeva nella sua villa a Joá, un quartiere benestante nella zona ovest di Rio. Il cantante e i suoi amici hanno aggredito gli agenti con il lancio di pietre.
Oruam dovrà ora rispondere di sette reati, tra cui traffico di droga, minacce e lesioni personali. Non è la prima volta che il rapper ha guai con la giustizia: anche a febbraio era stato arrestato e in seguito rilasciato per aver ospitato a casa sua un fuggitivo.
A 22 anni Oruam, all’anagrafe Mauro Davi dos Santos Nepomuceno, è divenuto un vero e proprio idolo tra i giovani per i testi delle sue canzoni e per aver indossato una maglietta con una scritta in cui si chiedeva la libertà per suo padre al festival Lollapalooza del 2024. Il padre del musicista è stato arrestato per omicidio colposo, formazione di gang e spaccio.






