di
Maria Teresa Meli
L'eurodeputato del Pd pronto alla corsa nella sua regione: «Io candidato segretario? Non mi risulta ci sia un congresso»
Antonio Decaro, parlamentare europeo del Pd e presidente della commissione Ambiente dell’Eurocamera: alla fine avete votato contro la mozione di censura a von der Leyen.«Sì, martedì c’è stata una riunione dei parlamentari di S&D e la capogruppo Iratxe García Pérez ci ha annunciato che la più importante delle nostre richieste a von der Leyen è stata accolta: il fondo sociale che rischiava di scomparire sarà messo nel bilancio. Io ho una posizione critica sulla Commissione ma appartengo alla categoria di chi ritiene che chi sta in maggioranza non può votare una mozione di sfiducia proposta dall’estrema destra. Al momento dell’approvazione del bilancio potremo far valere le nostre posizioni».
Lei ha appena pubblicato un libro per le edizioni Solferino, «Vicino». Come mai la scelta di scrivere proprio adesso: prelude a una svolta nella sua carriera politica?«In realtà ho cominciato a scriverlo più di un anno fa per provare a mettere un po’ d’ordine nei ricordi e nelle emozioni di questi anni in cui ho cominciato a fare politica. Ma soprattutto volevo spiegare che la politica non è un mestiere “astratto”, ma un mestiere in cui ti sporchi le mani e le scarpe, come mi è capitato spesso, stando in mezzo alla gente».






