Nessun rinvio del processo sul presunto stupro di gruppo in Costa Smeralda, anzi una accelerata.
I giudici del tribunale di Tempio Pausania hanno aggiunto oggi una quarta udienza per lunedì 14 luglio, quando dovrebbero entrare in camera di consiglio per poi emettere la sentenza, probabilmente nella stessa giornata. Il rischio di uno stop è stato scongiurato questa mattina: il collegio presieduto da Marco Cocco ha infitta respinto le richieste della difesa per uno slittamento motivato dall'esigenza di studiare l'ultima corposa memoria - circa 650 pagine - presentata alcuni giorni fa dai legali di parte civile. Documentazione di cui gli stessi difensori avevano chiesto di estromettere dal fascicolo dibattimentale. Niente da fare: i giudici hanno deciso di acquisire la memoria, pur stralciando alcune parti perchè lesive del diritto di difesa.
L'udienza è quindi entrata nel vivo delle arringhe con gli avvocati Enrico Grillo ed Ernesto Monteverde, difensori di Grillo Jr, a processo con i tre amici genovesi Francesco Corsiglia, Vittorio Lauria ed Edoardo Capitta, tutti accusati di violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa italo norvegese, all'epoca 19enne, e di una sua coetanea. I due legali non hanno dubbi: i rapporti sessuali sono stati consenzienti e la presunta vittima non è credibile. "Ha gridato al lupo al lupo qualche volta di troppo e per questo credo che anche i suoi amici non le abbiano creduto. Quante probabilità ci sono che una persona sia vittima di due episodi con elementi a tratti simili?", ha chiesto provocatoriamente l'avvocato riferendosi a un secondo presunto stupro in Norvegia denunciato dalla ragazza, che poi però ha ritrattato.











