E'giunto alle fasi finali il processo a Tempio Pausania per violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa italo norvegese e di una sua amica, che vede imputati Ciro Grillo, Francesco Corsiglia, Vittorio Lauria ed Edoardo Capitta, tutti genovesi.
Dopo le due udienze dello scorso 30 giugno e 1 luglio, in cui si è svolta la requisitoria del procuratore Gregorio Capasso e gli avvocati di parte civile hanno avanzato le loro richieste, si torna in aula oggi e si prosegue fino a sabato 12 con le difese dei quattro imputati: Enrico Grillo, Andrea Vernazza, Alessandro Vaccaro, Ernesto Monteverde e Mariano Mameli per Grillo jr, Capitta e Lauria, Gennaro Velle e Antonella Cuccureddu per Corsiglia.
Il procuratore, che ha chiesto per tutti 9 anni di reclusione con le attenuanti generiche riconosciute per la loro giovane età, non ha dubbi: Ciro Grillo e i suoi tre amici sono responsabili della violenza sessuale di gruppo ai danni delle due ragazze, allora 19enni. Uno stupro che si sarebbe consumato la notte tra il 16 e il 17 luglio del 2019 all'interno della villetta a schiera di proprietà della famiglia Grillo a Porto Cervo.
I difensori dei quattro avevano sottolineato che "le pene richieste sono da Codice Rosso, ma all'epoca dei fatti la legge non era in vigore". Secondo i legali, il collegio presieduto dal giudice Marco Contu, a latere Marcella Pinna e Alessandro Cossu, in un'eventuale condanna dovrebbe far valere le norme precedenti, quindi un riequilibrio delle pene al ribasso.







