«Assolutamente sì, resto al mio posto. Sono più che serena. Quando il tribunale avrà sciolto la riserva, saprete il contenuto delle carte». E adesso sotto i riflettori per il caso Almasri c’è lei: Giusi Bartolozzi. La capo di Gabinetto di via Arenula, che in un dicastero scosso da guerre interne ed esterne si è attirata attacchi condensati nel nomignolo «la zarina». Ma si è saputa anche guadagnare la «piena, incondizionata e totale fiducia» del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, riconfermata anche dopo le indiscrezioni sulle mail su Almasri nelle quali suggeriva di usare l’app di messaggistica criptata Signal. «Vi renderete conto che non c’è nulla di sbagliato», ha assicurato ai cronisti ieri, a margine dell’evento sull’Ucraina.