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Il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer hanno annunciato un accordo che prevede di espellere in Francia una piccola parte delle persone migranti che arrivano nel Regno Unito attraverso il Canale della Manica. Nonostante l’enfasi con cui entrambi lo hanno presentato, almeno inizialmente avrà una portata molto limitata.
Le espulsioni non erano più possibili come conseguenza di Brexit. Prima, in quanto stato membro dell’Unione Europea, il Regno Unito poteva rimandare le persone migranti nel primo paese in cui avevano presentato domanda d’asilo, come previsto dal regolamento di Dublino, la norma europea che regola la gestione delle persone migranti e richiedenti asilo.
Brexit aveva annullato questa possibilità e ripristinarla era il principale risultato che Starmer sperava di ottenere dalla visita di stato di Macron. Era un obiettivo legato anche a ragioni di consensi: negli ultimi mesi sono aumentati gli arrivi attraverso la Manica, molto strumentalizzati dai media di destra e dall’opposizione dei Conservatori e di Reform UK, e per il governo dei Laburisti è importante mostrare di stare facendo qualcosa in una fase di notevole difficoltà politica. Lo stesso Starmer negli ultimi mesi aveva adottato una retorica e slogan contro l’immigrazione pressoché identici a quelli della destra.














