Diciassette persone arrestate, quattro al momento sono ricercate in campo internazionale. È il risultato dell’operazione “Pratì” nata da un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria su un traffico internazionale di droga gestito dalle cosche della Locride. Ma anche coltivazione di piantagioni di canapa indiana, lavorazione e commercializzazione di marijuana e detenzione illegale di armi comuni da sparo.
L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip su richiesta del procuratore Giuseppe Lombardo che, oggi, ha tenuto una conferenza stampa in questura per fornire alcuni elementi sull’indagine condotta dalla squadra mobile di Reggio Calabria. Il blitz è scattato stamattina all’alba nei territori di Platì, Gerace e Siderno. Complessivamente sono 25 gli indagati, 14 dei quali sono finiti in carcere: Franco Barbaro detto “Ciccio” o “Joker”, Natale Barbaro, Damiano Abbate, Nicodemo Deciso, Tonino Montalto, Giuseppe Palermo, Federico Starnone, Cosimo Francesco Trimboli, Domenico Trimboli, Giuseppe Trimboli detto “Zuca”, Giuseppe Trimboli detto “Papararo”, Francesco Trimboli, Natale Trimboli e Rocco Trimboli detto “Persichello”. Per altri 7 soggetti, invece, il gip ha disposto gli arresti domiciliari: Giuseppe Multari, Raffaele Multari, Bruno Arcangelo Romeo detto “Gancio”, Manuele Delfino, Francesco Papalia alias “Ciccio”, Mirella Rodà e Antonio Trimboli detto “Pigiamino”.






