Milano, 10 lug. (askanews) – Un’intera giornata dedicata alla Recantina, uno dei vitigni autoctoni a bacca nera più rappresentativi del Montello e dei Colli Asolani. Si terrà venerdì 11 luglio, a partire dalle 10, all’Abbazia di Sant’Eustachio di Nervesa della Battaglia (Treviso), la giornata di studio promossa dall’Accademia italiana della vite e del vino (Aivv), con il supporto di Giusti Wine, del Consorzio di tutela Vini Asolo Montello e del progetto Graspo.

La Recantina, citata già nel Seicento, fu a lungo dimenticata prima di essere riscoperta circa cinquant’anni fa. Varietà tardiva e naturalmente resistente alle malattie, si distingue per l’alto contenuto di polifenoli e antociani, la struttura, la nota speziata e la capacità di invecchiamento. Per queste caratteristiche è oggi considerata una delle varietà più promettenti del panorama vitivinicolo veneto.

“Un momento importante per il territorio – afferma il presidente dell’Accademia, Rosario Di Lorenzo – in una fase in cui l’enologia italiana guarda con attenzione al recupero e alla valorizzazione dei vitigni in via d’estinzione, come la Recantina. L’obiettivo è creare un ponte tra scienza e produzione attraverso la collaborazione con i principali attori locali”.