Nel 2025 i compensi degli influencer scendono ancora, anche se il mercato dell’influencer marketing continua a crescere. Lo dice il nuovo listino pubblicato da DeRev, società specializzata in comunicazione e marketing digitale. Il motivo? Il settore sta diventando più maturo e competitivo. I brand hanno sempre più scelta e questo fa abbassare il valore dei contenuti su quasi tutte le piattaforme.Rispetto al 2024, i compensi medi calano del 5,5% su Facebook, 2% su TikTok e 6,5% su YouTube. Instagram invece resta stabile con un leggero aumento dello 0,4%.Secondo l'amministratore delegato di DeRev, Roberto Esposito, “si tratta comunque di un calo contenuto, ben al di sotto degli scossoni registrati lo scorso anno, quando i compensi avevano raggiunto un meno 47,4% su Facebook, meno 21% su YouTube e meno 19% su TikTok".Nel 2024 i brand hanno cominciato a preferire creator piccoli, ma oggi la tendenza cambia di nuovo: le celebrity non convincono più, e anche i nano e alcuni micro influencer (che pubblicano cioè contenuti solo ogni tanto) vengono scelti sempre meno. I brand puntano invece su creator di fascia media, con esperienza, competenze digitali e un approccio più professionale.Chi guadagna di meno?Anche se in media si guadagna un po’ meno, alcuni creator hanno visto aumentare i loro compensi. Su Instagram, per esempio, i micro influencer, cioè quelli con un pubblico tra i 10 e i 50mila follower, registrano una crescita del 33%. Anche i mid-tier, con follower compresi tra 50 e 300mila, vedono un aumento dell’8,3%. In entrambi i casi, i compensi possono arrivare fino a 1500 euro per singolo post.Su TikTok la situazione è simile. I mid-tier crescono del 13,3%, mentre i macro, cioè chi ha tra i 300mila e un milione di follower, aumentano del 6,2%. Per loro il compenso massimo per contenuto può arrivare a 3500 euro.YouTube resta la piattaforma con i compensi più alti, anche perché produrre video richiede più tempo e competenze. Qui guadagnano di più i macro influencer, tra i 100 e i 500mila follower, e i mega, che superano il mezzo milione. I macro e i mega arrivano a 13.500 euro a video, con un massimo di 25mila euro per questi ultimi.Cosa conta davveroNaturalmente, non basta avere tanti follower per ottenere questi numeri. A contare sono anche le visualizzazioni e il livello di coinvolgimento che riescono a generare. Chi invece perde terreno sono le celebrity, soprattutto su Instagram e YouTube, dove registrano cali rispettivamente del 19% e del 15%. I brand oggi non si fidano più solo della fama: cercano contenuti autentici, e vogliono lavorare con creator credibili e connessi davvero con il loro pubblico.Anche i nano influencer, con una fanbase tra i 5 e i 10 mila follower, soffrono un calo significativo. I loro compensi scendono dell’11% su Instagram, del 16,7% su TikTok e del 12,5% su YouTube. La causa principale è l’aumento della concorrenza: sono tanti i creator che si muovono in questa fascia, e il valore economico dei loro contenuti si abbassa.Nonostante tutto però, il settore continua a mostrare segnali positivi. Il 2024 si è chiuso con un fatturato complessivo di 370 milioni di euro, in crescita del 6,3% rispetto all’anno precedente. I settori che hanno investito di più nell’influencer marketing sono stati moda e bellezza, che da soli rappresentano il 26% del mercato, seguiti da cibo e bevande con il 18%, gaming e tecnologia con il 15%, e infine viaggi e lifestyle con il 12,5%. Per il 2025, le previsioni parlano di un’ulteriore crescita fino a 385 milioni di euro, pari a un incremento del 4%.Guardando alle tendenze del futuro, secondo Roberto Esposito ci saranno "i virtual influencer, la cui emersione sarà accelerata dall’intelligenza artificiale, e una maggiore consapevolezza degli utenti che cambierà ancora le carte in tavola. Sono sempre più attenti a verificare che le operazioni di filantropia, beneficenza e sostenibilità portate avanti dagli influencer siano autentiche. Il caso Ferragni continua ad avere un impatto notevole sotto questo punto di vista: ha accentuato lo scetticismo e l’intolleranza verso chi non è percepito come sincero”.