Napoli, 10 lug. (askanews) – Ha danneggiato una vasca borbonica dello storico Acquedotto Carolino, bene tutelato dall’Unesco, e ha realizzato un allaccio abusivo che gli permetteva di sottrarre fraudolentemente l’acqua dalla conduttura che riforniva le fontane della Reggia di Caserta, ritenuta Patrimonio dell’Umanità. In arresto un imprenditore agricolo di 58 anni, ritenuto responsabile di furto aggravato e continuato di acqua pubblica con danneggiamento di bene culturale patrimonio Unesco, invasione di terreni o edifici dello Stato e attività di gestione di rifiuti agricoli non autorizzata. L’arresto dei carabinieri della Stazione di Caserta e del Nucleo carabinieri Forestale di Caserta è scaturito a seguito di una delega della procura di Santa Capua Vetere finalizzata a verificare le cause di un’anomala ed evidente carenza di fornitura idrica presso le vasche e le fontane borboniche dei giardini della Reggia di Caserta, verosimilmente connessa a un’attività di prelievo fraudolento lungo l’acquedotto Carolino, che, se non interrotta, avrebbe messo a serio rischio l’ecosistema e biodiversità dei giardini reali. In particolare i militari dell’Arma hanno accertato che l’uomo, in qualità di concessionario di un fondo agricolo di proprietà dell’Istituto Diocesiano di Sostentamento al Clero di Caserta, avrebbe realizzato un allaccio abusivo che gli permetteva di sottrarre fraudolentemente l’acqua dalla conduttura e di trasportarla per 145 metri, attraverso un sistema di tubazioni in polietilene, fino al terreno in suo uso, prospiciente il muro del Bosco di San Silvestro della Reggia di Caserta. Attraverso un foro praticato sul muro di cinta del sito borbonico, la tubazione raggiungeva, per l’irrigazione, sei diverse zone del fondo agricolo nonché una cisterna di mille litri per la raccolta dell’acqua. All’interno del citato appezzamento, i carabinieri hanno anche rinvenuto una notevole quantità di rifiuti derivanti da pregressa attività di taglio e sfalcio di altri terreni agricoli. L’area e il materiale utilizzato per il prelievo fraudolento dell’acqua, sono stati sottoposti a sequestro. L’arrestato, invece, è finito ai domiciliari.