“Non posso promettervi che sarà lo show dell’anno ma farò di tutto purché lo sia”, ha detto Lazza durante “il secondo giorno più bello della mia vita dopo la nascita di mio figlio Noah”, ovvero il suo primo concerto a San Siro, (per poco) sold out. Lo stadio Giuseppe Meazza non perdona, è croce e delizia. Per affrontarlo e reggere il confronto – che sia nello sport o, in questo caso, nella musica – serve tanta preparazione, dedizione e bravura. E Lazza è riuscito ad interpretare al meglio il tris delle componenti. Il concerto – durato non una, non due, ma ben tre ore – è iniziato alle 20:30. I brani in scaletta erano tanti, più di quaranta. Prima di “Ouverture 3”, pezzo che ha dato “il via” allo show, è stata annunciata, dallo storico speaker del Milan Germano Lanzoni (conosciuto anche per gli sketch in cui interpreta il ruolo de “Il Milanese Imbruttito”), la formazione di musicisti che avrebbe affiancato Lazza durante l’esibizione.

Sì, perché in perfetto stile San Siro in versione calcistica, i dodici strumentisti dell’Orchestra Sinfonica di Milano presenti in scena e la direzione del Maestro Enzo Campagnoli, sono stati presentati a gran voce da Lanzoni, tra gli “olè” dei presenti. Una passerella anticipata che, col senno del poi, è stata più che meritata.