Oltre mille ex deputati hanno visto cancellato il proprio vitalizio e hanno fatto ricorso chiedendo il ripristino dell'assegno originario. Il procedimento è iniziato sei anni fa, a breve è attesa la decisione. Tra coloro che lamentano i tagli (circa 1300 persone), anche nomi molto noti, come Paolo Guzzanti, Ilona Staller, Antonio Bassolino, Claudio Scajola, Rosa Russo Iervolino, Fabrizio Cicchitto, Claudio Martelli, Margherita Boniver.

La riforma, voluta nel 2018 dall’allora presidente della Camera Roberto Fico (M5S), introdusse un taglio drastico: si passò dal vitalizio al sistema contributivo, calcolato in base ai contributi versati, come accade per la generalità dei lavoratori. Una svolta che colpì duramente soprattutto i parlamentari più anziani, con tagli fino al 90% dell'assegno.

La prima udienza si è svolta il 2 luglio a Montecitorio la prima udienza del Collegio d’Appello della Camera, l’organo giurisdizionale interno composto da cinque deputati, presieduto da Ylenia Lucaselli (FdI). Il Collegio si è riservato la decisione finale, che potrebbe arrivare a breve. Se dovesse dare ragione ai ricorrenti, si aprirebbe probabilmente un effetto domino che rimetterebbe in discussione la linea del M5S e la riforma voluta per “moralizzare” i privilegi della politica.