SANTO STEFANO DI CADORE (BELLUNO) - Una bella notizia ha chiuso il mese di giugno a Santo Stefano: due nuove nascite sono state registrate nel paese, un evento che, seppur piccolo nei numeri, rappresenta un segnale incoraggiante in un territorio che da anni è costretto a fare i conti con un progressivo calo demografico, dovuto in particolare, pur non soltanto, alla denatalità. In un contesto dove spesso si parla di spopolamento, invecchiamento della popolazione e natalità in declino, queste due nuove vite accendono una luce di speranza. L'amministrazione comunale ha accolto con gioia la notizia, sottolineando quanto ogni nascita sia un patrimonio prezioso per la comunità. La gioia «Sono momenti che ci ricordano l'importanza di lavorare per rendere il nostro paese accogliente per le famiglie e per i giovani - commenta il sindaco di Santo Stefano, Alfredo Comis -. Il futuro del territorio passa anche da qui e bisogna sostenere tutte le iniziative affinché i giovani possano restare in Comelico, con attività e soddisfazioni professionali e di vita». Il primo cittadino, che vive a pochi passi dalle famiglie, non nasconde la felicità. «Sono contentissimo - aggiunge -. Cercheremo di festeggiare come si deve l'evento». All'ospedale San Martino di Belluno è nata Adele Pedicini di Massimiliano e Martina Fontana; al Santa Maria del Prato di Feltre invece Lorenzo Danieli di Alessio e Debora Buzzo Poz. Le cicogne sono arrivate nello stesso giorno, lunedì 30 giugno, riempiendo le culle tante volte quante in tutto il Comelico nel primo trimestre dell'anno in corso.