PIANIGA - Una mattinata di ricordo e ringraziamenti allo spirito di solidarietà e comunità: questa è stata la cerimonia di inaugurazione dello stadio di Cazzago, che ha visto il taglio del nastro da parte del sindaco Massimo Calzavara alla presenza dell'assessore regionale all'ambiente, clima e protezione civile Gianpaolo Bottacin, le consigliere regionali Francesca Scatto e Roberta Vianello, i sindaci di Dolo Gianluigi Naletto e di Mira Marco Dori, la quasi totalità del consiglio comunale di Pianiga, i delegati del Dipartimento della protezione civile della presidenza del consiglio dei ministri Raffaella Caja e Gaetano Mignone, il delegato di Venezia del Coni Massimo Zanotto, i rappresentanti delle società calcistiche di Dolo e Pianiga, la protezione civile, Lions e Rotary club, autorità e cittadini vari.
IL RICORDO Ad aprire la cerimonia il discorso del sindaco Calzavara, che ha voluto accanto a sé Renato Iacovone, ex dirigente del calcio Dolo, che quel 8 luglio 2015 impedì a Catia Ferraresso di essere colpita dalla furia del tornado, ferendosi però il braccio in modo importante, 38 punti, segni che restano a memoria di momenti terribili. «Tanti mi chiedono A 10 anni di distanza che cosa vi è rimasto?' ha detto Calzavara - E' rimasta la soddisfazione di aver visto un territorio molto ampio che ha risposto con solidarietà. Ci portiamo dentro da 10 anni un ricordo che rimarrà indelebile, perché ogni qualvolta arriva un fortunale si guarda il cielo e non sai mai cosa succederà. Voglio però guardare il bicchiere mezzo pieno e quindi la sfida è per noi amministratori: vedo qui i sindaci di Mira e di Dolo, questo stadio non è lo stadio solo di Cazzago, ma lo stadio che andrà a servire un intero territorio, come ha sempre fatto». LA SOLIDARIETÀ «La sfida - prosegue il sindaco - sarà quella di metterlo a disposizione sì del territorio ma soprattutto di farlo vivere, per dare una risposta alla solidarietà, perché questo stadio è costato più di un milione alla fine, tra le opere di messa in sicurezza, 400mila euro messi a disposizione del Comune, di cui 200mila dall'assicurazione, 200mila circa impegnati dalla Regione Veneto, altri più di 200mila sono arrivati dei contributi solidali. Ripristinare uno stadio che serve allo sport deve essere la palestra per rinnovare ogni giorno quella solidarietà di cui abbiamo avuto manifestazione 10 anni fa. Oggi siamo qui con soddisfazione, ma soprattutto con gratitudine per quanti hanno contribuito a tutto ciò, tutte le persone che sono venute spontaneamente per le strade per cercare di darci una mano a togliere i detriti, la protezione civile, i vigli del fuoco, i carabinieri tutte le associazioni, i Lions, i Rotary e tantissimi altri che hanno dato un segnale di solidarietà. Siamo qui tutta l'amministrazione, consiglieri di maggioranza e minoranza, perché quando si inaugura un'opera del genere non c'è colorazione politica, è solamente la voglia di dare un segnale forte al nostro territorio con la messa a disposizione di una struttura che sicuramente ci impegneremo a far vivere meglio possibile». L'assessore Bottacin ha ricordato quei giorni terribili in cui è venuto subito in Riviera a verificare i danni, ricordando l'importanza delle competenze e dell'aiuto della protezione civile, arrivata da tutto il Veneto. I delegati Caja e Mignone hanno raccontato come in sole due settimane la raccolta fondi fu immensa, mentre il delegato Coni Zanotto ha lanciato l'idea di fare la prossima festa dello sport a giugno 2026 proprio in questo stadio.






