SAN VITO DI CADORE (BELLUNO) - Le prime auto sono tornate a transitare tra San Vito e Cortina. Ieri, alle 13 in punto – con una puntualità quasi svizzera o asburgica (visto che a poche centinaia di metri correva il confine tra Italia e Austria, poco più di un secolo fa) – l'Alemagna è stata riaperta. Era chiusa dalla mattina del 1° luglio, a seguito della colata detritica scesa dalle pendici della Croda Marcora. E la settimana abbondante di blocco è stata pesante per la valle del Boite, per i pendolari costretti a percorrere la viabilità alternativa, e anche per Auronzo che ha dovuto subire il “trasloco” del traffico diretto a Cortina, indirizzato sul Passo Tre Croci. La notizia della riapertura è stata accolta con un sospiro di sollievo in particolare dal sindaco di San Vito, Franco De Bon, dopo lunghe giornate trascorse con il fiato sospeso e con il Coc (centro operativo comunale) aperto. È stato proprio il primo cittadino – insieme al consigliere provinciale delegato alla Protezione Civile Massimo Bortoluzzi – a togliere le transenne che sbarravano il passaggio. Adesso però resta da capire quanto rimarrà aperta la viabilità (mentre continua a essere chiuso il tratto di pista ciclabile a ridosso della statale).