I giornali di oggi proseguono sui binari di ieri: "Due ministri, Nordio e Piantedosi, oggetto di una violenta campagna politica e di stampa", spiega Daniele Capezzone nella sua rubrica Occhio al caffè, la rassegna stampa politicamente scorrettissima.

Da un lato il ministro degli Interni, che parla al Corriere della Sera, e la sua missione non conclusa in Libia. "Certo è abbastanza indegno il festeggiamento anti-italiano di quelli che si felicitano per questo esito", suggerisce il direttore editoriale di Libero. Dall'altro l'attacco a Nordio sul caso Almasri, per cui le opposizioni chiedono le dimissioni in base alla tesi secondo cui il ministro della Giustizia non avrebbe detto la verità in Parlamento. "La verità è che Nordio è il bersaglio di una campagna politica, una vendetta per la riforma della giustizia", sottolinea Capezzone.

Questione Pier Silvio Berlusconi: "I palinsesti di Mediaset hanno un ulteriore e significativo spostamento verso sinistra, con Tommaso Labate al mercoledì sera e Mario Giordano spostato alla domenica. Da quelle parti si parla di 'riequilibrio'. Pier Silvio però parla tanto anche di politica, stoppando Tajani sullo Ius Scholae, chiedendo rinnovamento dentro Forza Italia, parla di perdita di peso di Matteo Renzi con il leader di IV che decide di interrompere i rapporti con Mondadori".