OpenAI ha preso pubblicamente le distanze dall'iniziativa di Robinhood che offre token tokenizzati della compagnia di intelligenza artificiale agli utenti europei, chiarendo mercoledì 2 luglio che questi strumenti finanziari non rappresentano alcuna partecipazione reale nell'azienda. La controversia è scoppiata dopo che la piattaforma di trading statunitense ha annunciato lunedì 30 giugno a Cannes il lancio di token rappresentativi di OpenAI e SpaceX per i clienti dell'Unione europea, causando un balzo record delle azioni Robinhood sui mercati. Negli Stati Uniti, norme più rigide sugli investitori accreditati impediscono operazioni di questo tipo, mentre il contesto regolatorio europeo ha consentito l’esperimento.Robinhood è una piattaforma di trading online statunitense, conosciuta principalmente per aver reso accessibile il mercato azionario a un pubblico ampio, in particolare ai piccoli investitori e ai giovani, offrendo la possibilità di comprare e vendere azioni senza commissioni.La strategia europea di Robinhood e la reazione dei mercatiL'annuncio di Robinhood è arrivato durante un evento aziendale nella città francese, dove l’ad Vladimir Tenev ha presentato quello che ha definito il primo esperimento di tokenizzazione di aziende private su larga scala. La strategia prevede la distribuzione gratuita di 5 euro in token di OpenAI e SpaceX a ogni utente europeo che si registri sulla piattaforma entro il 7 luglio, con un budget complessivo di 1 milione di dollari per OpenAI e 500mila dollari per SpaceX. Secondo quanto riportato da Reuters, l'iniziativa si inserisce in un più ampio lancio di servizi cripto per l'Europa, includendo oltre 200 token di azioni statunitensi tradizionali e la creazione di una blockchain di secondo livello basata su Arbitrum.I mercati hanno reagito con entusiasmo alla notizia, spingendo le azioni Robinhood fino a un massimo storico del 13% a 92,64 dollari nella sessione di lunedì 30 giugno. Johann Kerbrat, vicepresidente senior e direttore generale del settore cripto di Robinhood, ha spiegato che l'obiettivo è democratizzare gli investimenti: OpenAI e SpaceX sono società non quotate in borsa come Apple o Microsoft. Questo significa che le loro azioni non sono in vendita al pubblico sui mercati tradizionali: solo investitori istituzionali, fondi di venture capital e individui con patrimoni milionari possono investire nel capitale di queste società attraverso accordi specifici, mentre gli investitori retail ordinari ne sono completamente esclusi.La proposta tecnica di Robinhood prevede che i token siano supportati dalla partecipazione della società in un special purpose vehicle (Spv), una struttura finanziaria che detiene effettivamente le azioni delle aziende private. Tuttavia, questa architettura significa che gli acquirenti non possiedono direttamente quote di OpenAI o SpaceX, ma piuttosto partecipazioni in un veicolo che a sua volta detiene tali quote. Come specificato dalla stessa azienda gli utenti “non stanno acquistando le azioni reali, ma contratti tokenizzati che seguono il loro prezzo, registrati su una blockchain”.La smentita di OpenAI e la replica di RobinhoodLa risposta di OpenAI è arrivata mercoledì 2 luglio attraverso un post ufficiale dell'account X. "Questi 'token OpenAI' non sono partecipazioni in OpenAI", ha scritto la società, aggiungendo: “Non abbiamo collaborato con Robinhood, non siamo stati coinvolti in questo progetto e non lo approviamo. Qualsiasi trasferimento di partecipazioni OpenAI richiede la nostra approvazione: non abbiamo approvato alcun trasferimento. Vi preghiamo di fare attenzione”.Tenev ha risposto poche ore dopo, riconoscendo che i token non sono tecnicamente equity, ma difendendo l’esperimento. “Offrono comunque esposizione a questi asset privati”, ha sostenuto, definendo la distribuzione gratuita “il seme di qualcosa di molto più grande”. Secondo Tenev, diverse aziende private avrebbero espresso interesse a unirsi al progetto, attratte dai vantaggi della tokenizzazione: trading 24 ore su 24, sette giorni su sette, possibilità di acquistare frazioni di azioni, riduzione dei costi grazie all’eliminazione di intermediari e accesso globale senza barriere geografiche.Ma il caso mette in luce anche le ambiguità di questo approccio. I token non garantiscono diritti reali di proprietà, si muovono in un quadro normativo incerto e il loro valore può divergere da quello delle azioni sottostanti. Inoltre, la vicenda solleva questioni più ampie sul controllo che le aziende private possono esercitare sulla rappresentazione e la negoziazione delle proprie quote nel nuovo ecosistema digitale, segnando un ulteriore punto di frizione tra le piattaforme che promuovono la democratizzazione dell’accesso finanziario e le imprese che si trovano coinvolte senza consenso. Al momento, Elon Musk, ceo di SpaceX, non si è espresso pubblicamente sull’iniziativa di Robinhood.