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Ritengo che la bellissima lettera di Luca Coomolli ci possa far riflettere molto amaramente sul fatto che ormai ci stupiamo della normalità. Capite che se dobbiamo scoprire da una lettera che la stima reciproca sia alla base di una relazione allora siamo decisamente in grave pericolo? Abbiamo il toccato il fondo e stiamo scavando. Siamo talmente sprofondati in relazioni stravaganti ed effimere che leggere di qualcuno che continua a considerare la propria moglie la più bella del mondo proprio come la prima volta che la incontrò, che divide le donne tra la moglie e tutto il resto del mondo senza lasciarsi trascinare dalla noia e dall’istinto animalesco ci lascia a bocca aperta. Potremmo chiamarlo «l’elogio della normalità». Infine vorrei sottolineare che anche io nelle lettere ai giornali mi firmo sempre con nome e cognome. Anche questo fatto, che ritengo rientri nella norma, ci stupisce a furia di vedere lettere vergate con iniziali o nickname e questo fatto rivela che si vergognino chiaramente della propria opinione.