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La pubblicazione del Libro Bianco Pensioni 2030 è attesa tra settembre e ottobre
L’Istituto nazionale di previdenza sociale si prepara a imprimere una svolta nella discussione sulle pensioni. Non si tratta più solo di gestire l’eredità di misure transitorie, ma di disegnare un assetto stabile e proiettato al futuro. Il cantiere è aperto, e il progetto ha già un nome: Libro Bianco Pensioni 2030. L’annuncio è arrivato dalla direttrice generale dell’Inps, Valeria Vittimberga, che ha descritto il documento come un’iniziativa aperta al confronto con imprese, parti sociali e terzo settore. L’obiettivo? Costruire un sistema previdenziale più dinamico, inclusivo e sostenibile.
Le misure che negli ultimi anni hanno permesso di anticipare l’uscita dal lavoro si avviano al capolinea. Quota 103, così come l’attuale configurazione di Opzione Donna e dell’Ape Sociale, potrebbero non sopravvivere oltre il 2025. La loro proroga, in un quadro di finanza pubblica già teso, sembra improbabile. Resta sul tavolo anche la questione dell’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aspettativa di vita, che comporterebbe uno scatto di tre mesi a partire dal 2027. Il governo valuta la possibilità di sospendere l’aumento, ma la scelta richiederà coperture finanziarie concrete.






