Nuovo affondo della corte di Cassazione contro un provvedimento del governo. Dopo le criticità espresse sul decreto sicurezza, arrivano i “dubbi di costituzionalità” espressi dall’ufficio del Massimario e del ruolo (lo stesso che aveva criticato il testo sulla sicurezza) al protocollo d’intesa siglato con l’Albania. In una corposa relazione la Cassazione evidenzia numerose criticità dell’accordo spiegando anche che «la dottrina ha espresso numerosi dubbi di compatibilità con la Costituzione e con il Diritto internazionale, soffermandosi poi specificamente sul rapporto tra il Protocollo e il diritto dell’Unione». Nella relazione redatta dall’ufficio del massimario e del ruolo - di cui scrive oggi il Manifesto - la Suprema Corte analizza il protocollo evidenziandone le criticità non solo con la Costituzione, ma anche con il diritto internazionale e quello dell’Unione Europea.
Anm: rispettare il ruolo della Cassazione
Una presa di posizione che insieme a quella sul decreto sicurezza riaccende inevitabilmente la tensione tra magistratura ed esecutivo. Uno dei compiti dell’ufficio della Suprema Corte - ricorda però l’Anm - «è proprio quello di redigere le relazioni sulle novità normative, evidenziandone anche le eventuali criticità dal punto di vista della tenuta costituzionale», L’Associazione nazionale magistrati chiede dunque «rispetto nel democratico confronto fra le istituzioni dello Stato»








