La decisione del Governo spagnolo di bloccare per tre anni l’eventuale fusione tra Bbva e Banco Sabadell va a intaccare la redditività della combined entity riducendo l’appeal dell’Ops lanciata dall’ex Banco di Bilbao. Le sinergie di costi e ricavi previste inizialmente ammontavano a 850 milioni mentre, secondo recenti indiscrezioni dei media spagnoli, Bbva avrebbe ridotto a 300 milioni i benefici annui non potendo procedere per almeno un triennio alla completa integrazione stante la prescrizione governativa di mantenere separate giuridicamente i due gruppi bancari. Il venir meno di una parte rilevante delle sinergie ipotizzate riduce la redditività della combined entity e rende meno attraente l’Ops per gli azionisti di Sabadell.

Fonti ufficiali di Bbva precisano peraltro che «la condizione posta dal Consiglio dei Ministri ritarderà la realizzazione di una parte delle sinergie stimate, ma in nessun caso esse saranno inferiori alle stime precedentemente annunciate».

Il ruolo dell’Authority

Il board di Bbva ha deciso di andare comunque avanti con l’offerta e nei giorni scorsi ha presentato alla Consob spagnola un aggiornamento del documento informativo dell’Ops. L’Authority, che ha tempo fino a fine mese per approvare il prospetto, ha chiesto a Bbva di inserire nel documento anche le ricadute reddituali che avrebbe l’eventuale cessione da parte del Sabadell della controllata britannica Tsb, deliberata pochi giorni fa come ulteriore “poison pill” per contrastare l’Ops dei baschi. Un’operazione che, complicando l’esito dell’offerta, può avere evidenti ricadute sul mercato del credito spagnolo.