Trattativa ad oltranza sui dazi di Trump. Per il Financial Times, Bruxelles sarebbe pronta a siglare ’un’intesa quadro temporanea’ che fissi le tariffe reciproche al 10%, ma è probabile che gli Usa imporranno all’Ue dazi più elevati rispetto a quelli concordati con la Gran Bretagna. ’Non ci aspettiamo di ricevere una lettera come quella inviata a Corea del Sud e Giappone nei giorni scorsi’, dice il portavoce della Commissione europea, mentre martedì Trump aveva annunciato una missiva simile a Bruxelles entro un paio di giorni. Oggi al Parlamento europeo il voto di sfiducia contro von der Leyen. La maggioranza che sostiene la presidente Ue è minata dai mal di pancia di socialisti e liberali, ma la mozione non dovrebbe passare a meno di clamorosi colpi di scena.

«Oggi abbiamo ricordato alla presidente della Commissione europea che serviranno compensazioni per i settori che comunque andranno più in difficoltà» con i dazi «e di aprire subito nuovi mercati e su questo diciamo che almeno tra le confindustrie c’è coesione: il Mercosur è fondamentale, quindi speriamo che si trovi anche qui velocemente una compensazione per il mondo dell’agricoltura, perché non possiamo perdere questa sfida che i nostri prodotti sono pronti ad essere accettati da questi paesi». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, al termine del settimo Forum economico franco-italiano organizzato da Confindustria e Medef, con riferimento alla presenza questa mattina della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. «Il tema dei dazi, per noi, per un paese esportatore come il nostro, è un problema, perché non è un tema solo di un eventuale 10% ma anche di una svalutazione del dollaro che potrebbe impattare per un 13% in più, quindi sarebbe un 23%. Abbiamo settori che potranno performare ancora, ma settori che andranno in difficoltà», ha ribadito Orsini.