Sono gli ultimi bagliori, ma è pur sempre il crepuscolo del Diavolo. Cinque pari nel quarto set di una partita dove Flavio Cobolli mostra di avere in dosi industriali quella energia e velocità di piedi che al suo grandissimo avversario ormai mancano per sopravvenuti limiti di età. Calano le prime ombre della sera. Sul Centre Court rimane però un piccolo rettangolo di sole che crea un fastidioso gioco di luce sul lato destro del campo. Cobolli si è coperto la fronte con le mani nel punto precedente servito da quella posizione. Palla break. Novak Djokovic mira e tira proprio lì, non cerca l’angolo, cerca quel fazzoletto di riverbero. Flavio stecca la palla, va sotto 5-6. Cambio di campo, e il campione serbo si mette il cappellino con visiera, mai usato per tutta la partita e tutto il torneo, per servire il set.