L’unico a cui bisogna stare attenti è Momo, il gallo del pollaio. È nero come la pece ed è gelosissimo: delle “sue” galline e anche di Micaela, la proprietaria umana dell’hotel La Grange di Courmayeur, l’unica struttura d’Italia a metà tra un albergo e una fattoria. Sì perché questo non è un semplice hotel pet friendly, in cui gli animali degli ospiti sono benvenuti. E non è neanche un agriturismo con annesso allevamento, tipo i masi o le aziende agricole dell’Alto Adige, che aprono le loro farm alle visite dei clienti o per laboratori didattici.
Un albergo “bestiale”
L’Animal chic Hotel La Grange è un albergo bestiale nel significato letterale del termine. Nel senso che gli animali – una novantina tra galline, conigli, pavoni, maialini, pecore, capre, cani, mucche, ricci, cincillà, porcellini d’india, papere, muli, alpaca e pappagallini – vivono felicemente assieme agli ospiti dell’albergo, che possono interagire con loro nella fattoria, in giardino e anche dentro la struttura, nella hall, tra i tavoli e pure alla reception.
Il giardino dell'albergo, in cui gli animali sono liberi di scorrazzare
«Nel periodo in cui ci troviamo, in cui le esigenze lavorative ci portano a vivere freneticamente e lontani dalla natura – spiega la 40enne Micaela – vogliamo dare la possibilità ai nostri visitatori di fare un tuffo in un’altra dimensione, dove le persone possano avere l’opportunità di stare a contatto con gli animali e provare un’esperienza più naturale possibile. Il progetto della nostra farm nasce per tornare alle origini e per far rivivere lo stile contadino che una volta accompagnava le vite dei nostri nonni: quando gli animali della fattoria non erano strumenti intensivi di produzione di latte, uova o carne come oggi, ma facevano parte della famiglia».






