Non fatevi ingannare dal titolo, “Gossip da diporto”. E’ vero che il libro contiene gustosi aneddoti, ma è altrettanto vero che i ricordi di Gaspare Borghini, una carriera che comincia con i cantieri Picchiotti, passa dai Codecasa di cui è stato amministratore delegato e arriva alla presidente dei Baglietto, sono anche uno spaccato di storia della nautica, probabilmente la più ruggente, quella che segna il passaggio dall’era pionieristica a quella industriale globale.
Aneddoti e retroscena
Il libro, che Borghini ha scritto con Raoul de Forcade, giornalista del Sole 24Ore, e che pubblica per De Ferrari Editore (è stato presentato oggi a Genova), ha anche un sottotitolo: “Aneddoti e retroscena dal mondo degli yacht”. Come definire, altrimenti, l’uomo che costruiva le barche col “sensore”? Borghini racconta che costui, dotato di un sensore hi-tech e di un programma informatico, metteva a terra una barca di un cantiere famoso, la “scansionava” da cima a fondo e poi, forte di questa banca dati, costruiva una copia. Che piaceva, tanto che aveva diversi clienti.
Oppure, di quel comandante e amante sbarcati a forza dall’armatore tedesco di un Baglietto, munito di fucile, dopo che aveva sorpreso quest’ultimo a letto con sua moglie: sbarcati nudi. La donna sarà salvata - con protezione e vestiti - da Pietro e Giampiero Baglietto, i cugini titolari del cantiere, che lasceranno però in banchina, tale come lo avevano trovato, il comandante che era venuto meno al suo ruolo. E che dire delle turbine del Mercury, un 30 metri Picchiotti che poteva raggiungere i 50 nodi dell’avvocato Roberto Memmo, dalle quali, accese a tutta forza nel porto di Beaulieu, scaturì una fiammata che incendiò un ristorante?






