"Trovo inopportuna l'aggressione alla persona. Ma non sono un mediocre come tanti altri e dunque appena ho letto le dichiarazioni del CEO di Mediaset ho comunicato formalmente alla Mondadori, società della famiglia Berlusconi per la quale ho scritto gli ultimi libri, che interrompo da oggi ogni collaborazione. Non accetterò mai di scambiare la mia libertà per soldi. Posso rinunciare volentieri ai soldi di Berlusconi e della Mondadori ma non rinuncerò mai alla libertà di difendere la mia dignità e il diritto di dire che questo Governo non è il migliore d'Europa". Lo annuncia Matteo Renzi sui social rispondendo a Pier Silvio Berlusconi.
Pier Silvio Berlusconi: “Non escludo la politica. Lo Ius Scholae? Sbagliati tempi e modi”
"Da quando ho iniziato la mia battaglia in difesa delle Istituzioni ho ricevuto molte attenzioni da parte di Palazzo Chigi: una legge ad personam sui compensi, un intervento sulla scorta, adesso perdo anche il mio editore. Ma - aggiunge Matteo Renzi - non mi sono mai sentito così libero e orgoglioso di fare una battaglia vera e a viso aperto contro gli abusi del potere, da Almasri a Paragon. E il meglio deve ancora venire. Dunque grazie di cuore alla Mondadori, a Piemme, a tutti i bravissimi collaboratori del gruppo editoriale. Ma la libertà ha un prezzo. E io non resto in un gruppo dove l'azionista mi attacca sul piano personale. Non resto in un gruppo dove l'azionista difende a spada tratta la Premier e attacca il suo oppositore più tenace. Quello che so è che Silvio Berlusconi, Silvio dico (non Pier Silvio) non l'avrebbe mai fatto. Con lui ho litigato, ho avuto momenti di scontro durissimo, ho perso Palazzo Chigi. Ma con lui - sottolinea il leader di Iv - c'è sempre stato un rispetto umano di fondo che oggi manca più che mai. Andiamo avanti con il sorriso e con la libertà nel cuore".






