È così filo-Donald che subito dopo l’attentato del luglio 2024 all’allora candidato repubblicano apparve in televisione con un cerotto all’orecchio in segno di solidarietà, tanto che i lib-dem, quando è stato eletto presidente di Reform UK, lo hanno definito «un sicofante di Trump». Ma David Bull sembra impermeabile alle critiche. Se lo fosse sarebbe molto imbarazzato per aver definito in passato «un idiota» Nigel Farage, cioè chi lo ha voluto a tutti i costi in questo incarico e di cui diventerà il braccio destro nel partito. Forse anche a Downing Street, perché ormai non è più fantapolitica ipotizzare che il leader nazional-populista possa diventare un giorno, come indicano gli ultimi sondaggi, il nuovo primo ministro britannico. «La vera questione — scrive su The Times Fraser Nelson — è che cosa o chi lo fermerà».