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Si è conclusa la fase a gironi del Mondiale per club, il nuovo torneo quadriennale della FIFA a cui partecipano 32 squadre da tutto il mondo, in corso negli Stati Uniti. Gli ottavi di finale cominceranno sabato; l’Inter, dopo aver vinto il suo girone, giocherà lunedì alle 21 contro il Fluminense, mentre la Juventus (che è arrivata seconda) martedì, sempre alle 21, affronterà il Real Madrid.
Le premesse erano piuttosto chiare: il torneo è problematico sotto molti punti di vista, sportivi, etici e non solo. È arrivato al termine di una stagione estenuante per le squadre europee ed è stato organizzato dalla FIFA con i soldi dell’Arabia Saudita, con l’obiettivo principale di aumentare il proprio peso politico nel calcio. La scommessa della FIFA era che, una volta iniziato, si cominciasse a parlare solo di quanto succedeva in campo, con l’auspicio che fosse all’altezza delle grandi aspettative poste dalla federazione stessa.
Per il momento in parte è andata così: il livello di gioco è stato tutto sommato buono, forse migliore del previsto, e ci sono state varie partite divertenti e spettacolari, anche se non sempre giocate al massimo dell’intensità e dell’agonismo. D’altro canto si sta continuando a discutere di vari aspetti problematici, dal clima che a volte ha reso impossibile per le squadre giocare o allenarsi, agli stadi non proprio pienissimi, fino a episodi surreali come il discorso del presidente degli Stati Uniti Donald Trump con alle spalle alcuni giocatori e dirigenti della Juventus.













