«Più che di festa è una giornata di ringraziamento, innanzitutto a chi ha un gilè giallo e arancione. C’è santa Barbara che vigila, penso che un centinaio di persone accoglieranno l’invito a cena del ministro francese – così il ministro dei Trasporti Matteo Salvini oggi all’inaugurazione del tunnel del Tenda bis – . A volte Italia-Francia si trasforma in un match, scontro, dove spesso vinciamo noi. Questa volta competizione positiva, ma qua la sorte ha voluto che entriamo prima noi nel tunnel, da Limone verso il mare. Da una valle all’altra ringrazio anche le centinaia di ragazze e ragazzi in divisa che permettono la Tav, che arriverà dal 2033. Non ci mancheranno i dossier, l’alleanza politica la vedo complicata, ma sui fatti c’è». «E ringrazio per la pazienza le popolazioni del territorio. Io e il ministro Tabarot ci siamo incontrati un’ora fa nell’ultimo albergo prima di arrivare qua e quella proprietaria nella giornata di oggi vede la speranza. Conto di fare un sopralluogo nel prossimo inverno, qua si scia vedendo il mare. Quello di oggi non è un punto di arrivo ma di partenza, ma oggi dopo anni di fatica e sofferenza diciamo che la buona politica se lavora tanto porta a casa dei risultati. Che oggi sia una tappa di un percorso che porterà lavoro sviluppo bellezza turismo progresso. Mentre ci sono giornate impegnative in zone di conflitto, costruire ponti e riaprire gallerie è il nostro piccolo mattone per costruire la pace».