La società d'investimento privata del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avuto colloqui preliminari questa primavera con un promotore immobiliare israeliano in merito al marchio e alla gestione di un nuovo hotel in costruzione a Tel Aviv. Lo riporta il New York Times.
Eric Trump, figlio del presidente, ha incontrato i responsabili della Nitsba Holdings per investire nel Sarona Hotel, in fase di costruzione, che dovrebbe diventare l'hotel più alto di Israele una volta inaugurato. Un accordo di questo tipo porterebbe probabilmente il nome di Trump in cima allo skyline di Tel Aviv.
I colloqui si sono svolti alcune settimane prima che Israele lanciasse il suo attacco preventivo contro il programma nucleare iraniano, a cui si sono uniti gli Stati Uniti quando Trump ha ordinato di colpire gli impianti nucleari di Fordo, Natanz e Isfahan.
Come scrive il The Times of Israel, Trump è sotto accusa per aver usato la sua presidenza per mescolare interessi nazionali e personali. Il rapporto afferma che una proprietà di Trump in Israele potrebbe avere un impatto sulle decisioni diplomatiche americane, oltre a fungere da bersaglio per i gruppi terroristici antiamericani.
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