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L'accesso agli ottavi del Mondiale vale oro grazie al baby che farà posto al francese

Buona la terza, anzi ottima. Una spallata al River Plate e a tutto il Mondiale: l'Inter entra negli ottavi dalla porta principale. Vince il girone, elimina i temuti argentini, incassa altri soldi e si stropiccia gli occhi con le giocate di Pio Esposito, 20 anni domani, un futuro da decifrare, ma un presente già importante. Meglio tenerlo come terza punta alle spalle della ThuLa o prestarlo di nuovo, per farlo giocare di più? Sfugge il senso di pagare 25 milioni al Parma per Bonny (6 gol nell'ultima Serie A) avendo in rosa uno come Esposito III. Dura tenerlo in rosa, da quarto attaccante, col francese a fargli da tappo. In quel caso sì che gli spazi si restringerebbero. È il calciomercato, bellezza. Dove non tutto e non sempre è legato a questioni tecniche.

Lunedì contro il Fluminense, ottavi di finale nel forno di Charlotte, North Caroline, ore 15 locali, le 21 in Italia, 35 gradi previsti, Pio Esposito avrà un'altra opportunità per provare a fare cambiare idea a Marotta & C, finora più tentati dall'opzione prestito che dalla promozione immediata, visto che da 4 mesi stanno dietro a Bonny (non conta che Chivu lo abbia allenato per 13 partite a Parma, non è da lui che è arrivata la segnalazione a prenderlo). Certo è che contro il River Plate, pur non al meglio della condizione fisica, reduce com'è da un infortunio, Pio Esposito ha dato ampia dimostrazione di maturità, forza fisica e tecnica, segnando un gol (il primo nel 2-0 poi rifinito da Bastoni nel finale), sfiorandone un altro (nel primo tempo) e riempiendo l'area da vero centravanti.