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I leader europei restano divisi tra la pressione per un'intesa rapida con Washington e la volontà di negoziare condizioni più favorevoli
I leader dell’Unione Europea, riuniti a Bruxelles, si trovano a dover decidere se perseguire un accordo commerciale rapido con gli Stati Uniti — potenzialmente a condizioni più favorevoli per Washington — oppure continuare a negoziare per ottenere un’intesa più equilibrata. La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha presentato agli Stati membri le ultime proposte statunitensi, sollecitando un orientamento politico chiaro.
Le posizioni all'interno del Consiglio europeo restano però divergenti. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha espresso sostegno per una soluzione “più veloce e più semplice”, sul modello dell’intesa post-Brexit con il Regno Unito. Al contrario, la Francia ha invitato l’esecutivo comunitario ad adottare un approccio più assertivo, in particolare nei confronti dei servizi americani. Il presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni si è detta favorevole a una conclusione rapida, accettando dazi del 10% su base reciproca, in linea con le condizioni applicate a Londra.






