Il Gruppo Clerici supera il traguardo degli 800 milioni di fatturato e conferma l’obiettivo del miliardo nel 2026 «ma si potrebbe arrivare a questo risultato già nel corso del 2025 a condizione di intercettare nuove opportunità strategiche sul mercato» spiega Paolo Clerici, presidente del Gruppo, attivo nella distribuzione di prodotti idrotermosanitari e arredobagno. «Nonostante il venir meno degli incentivi e dei bonus fiscali che hanno trainato il settore negli ultimi anni, il Gruppo non ha registrato alcuna flessione del proprio business - continua il presidente -. I risultati dimostrano anzi una notevole stabilità: i ricavi si mantengono sugli stessi livelli dell’anno precedente, confermando la validità delle scelte strategiche e l’efficacia della diversificazione del portafoglio prodotti e servizi. Il business, dunque, prosegue con regolarità e in modo lineare, confermando il Gruppo Clerici come una realtà capace di crescere anche in contesti di mercato più complessi».

Il 2024 è terminato con un giro d’affari di 802,4 milioni contro i 793,7 milioni dell’anno precedente. Intanto la società prosegue con la strategia di acquisizioni con una doppia operazione che punta a consolidare le posizioni nelle città con maggiore dinamismo economico. È stato acquisito il ramo d’azienda di Acquaprogetti, società attiva in Veneto, e separatamente è stato finalizzato anche l’ingresso al 100% nel capitale della storica Galli Innocenti & C., con tre sedi a Roma. «L’ingresso a Roma rappresenta una tappa fondamentale del nostro percorso di crescita: siamo ora pronti ad affrontare una piazza strategica, vivace, ricca di potenzialità e trainata da importanti investimenti in infrastrutture, turismo e rigenerazione urbana - sottolinea il presidente -. Al tempo stesso, il completamento del progetto Triveneto rafforza ulteriormente la nostra presenza in un’area che ha dimostrato grande dinamismo e ricettività. Ogni acquisizione nasce da una visione di lungo periodo: costruire una rete capillare e sinergica nei territori a maggior valore aggiunto, valorizzando le realtà locali e mettendo a sistema le competenze di ciascuna».