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Ultimo aggiornamento: 8:00
Fady Joudah (Austin, 1971) è un poeta, traduttore e medico palestinese che vive a Houston, Texas. Per la sua capacità di colmare i divari culturali attraverso i suoi contributi letterari e le sue traduzioni di poeti palestinesi, per esempio Mahmoud Darwish, è stato riconosciuto dalla critica letteraria come un costruttore di ponti. L’esperienza del popolo palestinese è iscritta nella sua poesia. È il suo tema, non per scelta, ma per l’urgenza di dare voce a chi voce non ha e che in questo momento, davanti a un mondo inerte, è destinato a morire. Infatti, negli ultimi mesi, Joudah stesso ha perso 120 membri della sua famiglia.
La sua poesia è dedicata “a coloro che sono stati uccisi nel loro cammino verso le tende. A coloro che sono stati uccisi nelle loro tende insieme ai gatti che ospitavano”. Nella luce del genocidio del popolo palestinese a Gaza, i primi versi della sua poesia “Alberi dormienti”, scritta ormai alcuni anni fa, acquistano un valore profetico: tra quello che dovrebbe e non dovrebbe essere, in ogni momento tutto può esplodere. Infatti, è esploso.
S. G.







