Charles Francis Kaufmann potrebbe aver ucciso la bimba che sostiene essere sua figlia fuori da Villa Pamphilj, per poi portarla già morta nel parco e abbandonarla a soli 300 metri dal punto in cui avrebbe occultato con un sacco nero il corpo della compagna. È l’ipotesi su cui stanno lavorando gli inquirenti della Procura di Roma, alla luce del fatto che l’orario del decesso di Andromeda si aggira intorno all’una di notte del 7 giugno e almeno due testimoni hanno riferito di aver visto a quell’ora l’uomo entrare nel parco portando in braccio una bimba di pochi mesi. Una donna e un ragazzo, sorpresi dal fatto che un padre portasse in giro una neonata in un luogo buio e desolato, erano rimasti colpiti soprattutto dalla postura della piccola: sembrava esanime, con le braccia e le gambine ciondolanti. Era «scomposta». Dall’autopsia è emerso che è stata soffocata. Probabilmente Kaufmann - ubriaco e irascibile, come era già stato visto da altri testimoni nei giorni precedenti - ha tappato la bocca di Andromeda con le mani, non riuscendo più a gestire i pianti disperati di una bimba infreddolita, stanca e affamata (il suo stomaco è stato trovato vuoto in sede di esame autoptico), visto che la mamma era morta e non poteva più allattarla.