Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Il tycoon contesta il rapporto dell'intelligence che parla di danni limitati. Poi attacca anche i giornalisti: "Da loro storie false, saranno licenziati"
Il presidente americano Donald Trump, assieme al capo del Pentagono Pete Hegseth, continua a ripetere che i siti nucleari iraniani sono stati distrutti, contrastando la valutazione preliminare dell'intelligence statunitense secondo cui l'attacco dello scorso fine settimana avrebbe causato danni limitati. "Nulla è stato portato fuori dalla struttura. Ci vorrebbe troppo tempo, sarebbe troppo pericoloso, molto pesante e difficile da spostare", afferma il tycoon riferendosi ai materiali atomici, incluso l'uranio arricchito, contenuti nel sito di Fordow. E precisando che le foto satellitari di un gran numero di camion prima del raid mostravano solo squadre che cercavano di proteggere la struttura con del cemento "per coprire la parte superiore dei pozzi". Quindi il comandante in capo critica nuovamente i media per aver dato risalto al rapporto degli 007 Usa: "Si vocifera che il New York Times e la Cnn, in fallimento, licenzieranno i giornalisti che hanno inventato storie false sui siti nucleari dell'Iran perché sono così sbagliate. Vediamo cosa succede". Anche il segretario alla Difesa attacca i media, affermando che "l'odio per Trump è nel vostro dna".






