Come David Gilmour dei Pink Floyd e come i Simply Red. Sei serate consecutive (sold out) alla Royal Albert Hall portano Ludovico Einaudi nell’esclusivo olimpo di quelli che ci sono riusciti (solo Eric Clapton, lassù, con 24 concerti di fila è irraggiungibile). Il pianista e compositore si esibirà a Londra da domenica 29 a venerdì 4 luglio davanti a un totale di 30mila spettatori. «Ma non penso ai numeri, per me è un grande successo personale sentire che negli anni il pubblico mi ha seguito sempre più numeroso, con grande affetto. Londra poi per me è speciale: da un lato rappresenta un amore lontano, il panorama culturale della musica degli anni ‘60 e ‘70 è parte della mia formazione musicale; dall’altro i primi riconoscimenti sono venuti proprio dalla cultura british».