ORLANDO. Pronostici rispettati. Sarà il Real Madrid ad affrontare la Juve agli ottavi di finale, fischio d'inizio alle 21 italiane (15 locali) all'Hard Rock Stadium di Miami. «Insieme al Manchester City è la squadra più forte degli ultimi dieci anni», aveva dichiarato Igor Tudor prima e dopo la sfida persa contro il gruppo di Pep Guardiola. Si fa quindi in salita il cammino dei bianconeri al Mondiale per Club, anche perché il Real di Xabi Alonso dopo il primo passo falso al debutto contro l'Al Hilal sembra già aver registrato quello che c'era da sistemare: 3-1 al Pachuca in una partita giocata in 10 contro 11 per 83 minuti più recupero, netto 3-0 al Salisburgo con le reti di Vinicius, Valverde e Garcia. Il tutto senza poter contare sulle prestazioni di un certo Kylian Mbappé, ricoverato fino a pochi giorni fa per una gastroenterite acuta ma di nuovo aggregato al gruppo nella speranza di poter tornare proprio nella seconda fase del Mondiale.
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Inzaghi contro Guardiola
Fa festa anche Simone Inzaghi. La vittoria del Real Madrid contro il Salisburgo consente all'Al Hilal di centrare il secondo posto grazie al successo sul Pachuca grazie alle reti di Al Dawsari e Marcos Leonardo. Primo obiettivo quindi già raggiunto per Inzaghi, passato al club dell'Arabia Saudita solo a giugno inoltrato dopo l'addio all'Inter. E la qualificazione agli ottavi da imbattuto rappresenta una prima bella medaglia da sfoggiare per il tecnico. Che ora sfida Guardiola e il Manchester City, difficile però immaginare una rivincita dopo la sconfitta ai tempi dell'Inter nella finale di Champions del 2023.










