La voce è roca. Le pause sono lunghe. Il turbante nero, quello da Sayyid — colui che discende da Maometto — , sembra troppo grande. Dopo otto giorni di misterioso silenzio, l’ayatollah Ali Khamenei riappare in un video messaggio trasmesso dalla televisione di Stato per smentire le speculazioni sulla sua sorte — «È vivo!» — e per rivendicare la «grande vittoria contro il nemico sionista».