“Ora la situazione nei Territori occupati palestinesi e a Gaza è molto grave. Da tre mesi non entra né cibo, né medicine, né acqua” racconta Francesca Albanese in collegamento a The Big Interview. “La distribuzione degli aiuti alla popolazione palestinese, che consiste in acqua e sacchi di farina – comunque insufficiente per 1,8 milioni di persone, che continuano ad essere bombardate – messa in campo da Stati Uniti e Israele, è quanto di più assurdo si possa immaginare. Sono morte oltre 600 persone proprio cercando di arrivare a questi già scarsi aiuti”.
Sulla scia di tutti i suoi interventi precedenti, anche nell’ultimo rapporto scritto da Albanese per le Nazioni Unite la giurista parla chiaramente di genocidio in Palestina. “Vorrei che le persone capissero che il mio mandato è investigare sulle violazioni di diritto internazionale commesse da Israele sul territorio occupato palestinese. E indago su Israele perché è il paese occupante. Un’occupazione totalmente asimmetrica sulla popolazione palestinese” dice Francesca Albanese. “Con le mie ricerche ho concluso che Israele commette crimini di guerra e contro l’umanità da oltre 50 anni. Creando colonie israeliane illegali, demolendo case, segregando una popolazione e arrestando arbitrariamente. Tutto ciò ha dato vita a una struttura di violenza permanente”.






